Crearsi la propria fortuna nel texas hold’em

giocare aggressivo e prendere rischi al texas hold'em

Essere giocatori aggressivi è fondamentale nel texas hold’em. Questo permette, raccogliendo un uncontested pot, di avere le chip sufficienti che permettono di prendersi dei rischi calcolati.

Supponete di assistere alle fasi finali di un Sit and Go di Texas Hold’em: due soli i players rimasti in gioco e blinds talmente alti da obbligare i giocatori al classico shove or fold, ovvero fare all in oppure foldare. La prima mano a cui assistete è anche l’ultima, dal momento che il giocatore A, con circa il 70% delle chips in gioco, fa all in con 89 e viene callato da AQ dell’avversario: 89 sono fortunati e vincono la mano e il sit and go. La solita fortuna dei donk direte di voi. Non proprio. Se infatti andiamo ad analizzare le mani precedenti a quest’ultima andremo a realizzare come il giocatore A, aggressivo al punto giusto, abbia saputo adattarsi al meglio alla nuova situazione di blinds, mentre il giocatore B, troppo passivo, ha creato i presupposti della propria sconfitta con la sua inerzia. Ancora una volta l’aggressività ha giocato un ruolo fondamentale nel Texas Hold’em.

Prendersi rischi calcolati

Se osserviamo cosa è successo nelle fasi precedenti di questo Heads Up finale nella specialità di poker Texas Hold’em vediamo come il giocatore A abbia saputo, partendo da una situazione paritaria di chips, creare un vantaggio in termini di chips nei confronti del giocatore B, prendendo vantaggio dalla passività di quest’ultimo. Quando infatti i bui sono molto alti rispetto agli stacks in gioco, 10-15 volte per intenderci, aspettare mani buone o anche medie per rilanciare è un errore imperdonabile che spesso players passivi tendono a compiere. Nel Texas Hold’em è necessario prendersi dei rischi calcolati andando a spingere anche con mani molto marginali come 67, 89, T8 oltre che con ogni coppia e con ogni due carte alte. Questo perché il livello dei blinds è troppo alto, e non ci lascia margine di attesa per una mano media né tantomeno per una forte. Lasciare un paio di blinds di troppo all’avversario significa creare uno squilibrio di chips che può risultare determinante se non letale.

Essere l’aggressore e non l’aggredito

Sfruttando la passività del giocatore B il nostro aggressive player ha portato a casa un paio di blinds in più, che gli hanno permesso di giocare una mano a valore atteso negativo, come quella che lo ha portato alla vittoria del Sit and Go di Texas Hold’em: attenzione però, perché stiamo parlando di una mano vinta al 37% e non al 15%. Il giocatore A ha dunque raccolto quel gruzzolo di chips in più che gli hanno permesso di poter affrontare tale mano senza il rischio di essere eliminato dal Sit and Go di Texas Hold’em. Vincere una mano al 37% comporta di certo una dose di fortuna. Avere le chips sufficienti per essere fortunati comporta abilità e osservazione delle debolezze del proprio avversario.