Cooler e Bad Beat a confronto per capire meglio

Cooler e Bad Beat: cosa sono, le differenze

Quante volte sui tavoli verdi sarete incappati in un cooler e quante altre volte in una bad beat? Speriamo per voi il meno possibile, ma di certo se giocate a poker, ed anche se siete semplici appassionati che vi dilettate occasionalmente, avrete avuto questo tipo di “esperienza” almeno una volta. Di seguito vediamo allora la differenza tra cooler e bad beat.

Cooler e Bad Beat: di cosa si parla

Sarebbe meglio non incorrere in nessuno dei due, ma forse, se proprio dovessimo sceglierne uno, il cooler potrebbe essere quello che meno ci farebbe infuriare. Di cosa si tratta esattamente? Visti i presupposti avrete capito che non è nulla di positivo, ed in effetti, il termine in questione indica una mano persa non per via di un proprio errore, ma perché una mano decisamente improbabile e molto più forte l’ha sovrastata. Un esempio più che esplicativo, è quello in cui noi abbiamo il 2nd nuts e perdiamo contro il nuts (la più forte mano possibile che è sicuramente vincitrice). Incorrere in un cooler, vuol dire aver giocato nel modo giusto una mano con una situazione per noi molto sfortunata dal punto di vista della distribuzione delle carte.

La Bad Beat avviene anch’essa nel gioco del poker ed in alcuni casi vede abbinato un jackpot, ma quando una mano ampiamente sfavorita vince contro una mano decisamente più forte. Di solito il termine si usa per indicare che il vincitore del piatto non aveva motivo di investire una somma per partecipare al gioco, ma ha comunque vinto andando a trovare sul board l’unica carta del mazzo che avrebbe potuto farlo vincere.

Le differenze tra i due nel Texas Hold’em

Per spiegare le differenze tra Cooler e Bad Beat, partiamo dall’unica cosa che le accomuna: sono entrambe delle situazioni in cui la sfortuna ha un forte peso, sono dunque entrambe delle mani sfortunate.

Nel cooler, in cui una mano molto più forte batte una mano decisamente forte, chi perde non poteva agire diversamente ed ha comunque giocato bene nonostante l’esito. Nella bad beat invece, la mano perdente partiva con una combinazione quasi certamente vincente, ma non finiva nel modo giusto: in questo caso il giocatore che vince (e che partiva con una mano improbabile da giocare) non ha agito nel modo corretto ma ha comunque ottenuto un gran risultato. Un esempio di bad beat è il seguente: il “giocatore A” parte con J K ed il “giocatore B” parte con 9 5, poi sul board arrivano 10 Q 9 al flop, 5 al turn e 5 al river.

La spiegazione di Alberto "grandealba" Russo

PokerStars aveva interrogato i suoi poker pro proprio sulla questione qui sopra tratta, e relativamente al cooler ed alla bad beat l’esperto giocatore Alberto "grandealba" Russo aveva detto la sua in un modo molto semplice e chiaro che forse rende il concetto nel migliore dei modi. "grandealba" che ad oggi è uno dei pochi che continua ad indossare la maglia della room dalla picca rossa, aveva descritto così le due sfortunate mani: “I cooler sono quei colpi imparabili, intrecci stile AA vs KK preflop oppure set vs overset al flop. Per quanto riguarda le bad beat la situazione è diversa, di solito ci si trova "bravo giocatore" vs "pollo", il pollo le mette tutte al centro del piatto al 2% ma poi ti prende il monout al river!”.