Considerazioni sull’Omaha

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Pot Limit Omaha: una variante di poker molto gradita ai giocatori di Texas Hold’em che andremo da oggi in poi a sviluppare

Come sapete da circa 6 mesi oramai mi sto dedicando a tempo pieno al No Limit Hold’em Heads Up, e devo dire con discreti risultati. Anche se preferisco giocare Heads Up di tipo turbo, questa specialità di gioco mi permette di avere fluttuazioni del bankroll non eccessive e mi consente di avere un ROI stabile e duraturo nel tempo, assicurandomi flussi di cassa costanti, indispensabili per chi come me del Texas Hold’em ne fa un lavoro.

In una delle mie recenti partite mi sono imbattuto in un giocatore abbastanza particolare dal momento che le sue statistiche su sharkscope riflettevano un ROI di quasi 3 volte il mio, su un numero di partite statisticamente significativo. La cosa mi ha incuriosito e non di poco per una serie di motivi: in primo luogo l’impossibilità di mantenere tale ROI giocando a Texas Hold’em heads up, turbo o non turbo, e l’abilità effettiva di questo giocatore, di sicuro non superiore, se non addirittura inferiore alla mia.

Montagna di soldi

Ho chiesto il motivo di tale ROI all’amico - tra giocatori di Texas Hold’em vi è una sorta di solidarietà come quella che vige tra motociclisti…lol, il quale mi ha candidamente ammesso di giocare quasi esclusivamente a Pot Limit Omaha e a Razz.

Che sia possibile tutto ciò, ovvero avere un ROI stellare e profitti altrettanto importanti semplicemente giocando a queste varianti del poker, spesso non comuni ai giocatori Texas Hold’em? Apparentemente sì. Il motivo di questo penso sia nella scarsa competenza dei giocatori italiani, in particolare nell’Omaha, i quali, vista la possibilità di giocare con quattro carte piuttosto che due, esasperano la natura del gioco, giocando un numero di mani spropositato e di sicuro non consigliabile.

Don’t gamble – non giocare d’azzardo!

Questo eccessivo scommettere, che nel Texas Hold’em viene limitato dalla possibilità di utilizzare “solamente” due carte, genera un gioco debole, ed estremamente loose, colpevole di far perdere a tali giocatori cifre veramente importanti.

Da buon squalo del Texas Hold’m quando sento l’odore del sangue mi butto sulla preda, e quindi ho deciso di dedicare da oggi almeno un giorno alla settimana allo studio dell’Omaha PLO, cercando di apprendere il gioco, sembrerà strano ma nella mia carriera non ho mai giocato nemmeno una mano ad Omaha, e di svilupparne i concetti più articolati. Come sempre terrò informati voi lettori su questa mia nuova scommessa, sperando di poter raggiungere tali livelli di ROI, impensabili per qualsiasi giocatore di Texas Hold’em heads up.