Considerazioni sull'Heads up

Strategia: gli heads up dal tra cash game e sng

Vi premetto innanzitutto che non sono, e probabilmente mai lo sarò, uno specialista di Heads up Texas Hold’em, quello che più semplicemente potremmo definire poker testa a testa o uno contro uno.

Devo ammettere però che l’Heads up è una variante di poker mi ha sempre incuriosito al punto da spingermi a spendere parecchio tempo e sforzo nel tentativo di migliorarmi in questa disciplina. Ho di recente acquistato “Heads up Poker” di Colin Moshman ma che non ho ancora avuto il piacere di leggere, e dunque non sono in grado di darvi un feedback sul libro.

La sfida dell'Heads up

Il motivo di questo mio interesse sta nella sensazione che questa disciplina può darvi: una sensazione di completa e totale padronanza del gioco e del vostro avversario fino ad arrivare a volte a dominarlo completamente o meglio ad entrare nella sua testa e pensare come lui. Lo scopo del testa a testa è infatti proprio questo: prevedere e anticipare le mosse del nostro aversario, in modo da poter prendere pieno possesso della situazione.

Due possibili Heads up

E se in un Heads up il nostro avversario ci lascia comandare il tavolo, allora abbiamo preso un bel vantaggio sulla vittoria finale. Ci sono due diverse tipologie di uno contro uno e cioè il gioco cash piuttosto che il SNG: personalmente preferisco di gran lunga la prima opzione, dal momento che non presenta bui progressivi, e quindi lascia ampissimo spazio all’abilità dei giocatori relegando la componente fortuna ad un livello bassissimo, forse il più basso che si possa trovare tra tutte le varie discipline relative al Texas Hold’em.

SNG come punto di partenza

Certamente anche nella variante SNG a due giocatori viene lasciato ampio spazio all’abilita’ dei giocatori, ma in questo caso puo’ accadere che il progressivo aumentare dei bui aumenti il tasso d’incidenza della sorte ai fini dell’esito della partita. Nonostante questo consiglio a chiunque voglia cimentarsi con il gioco HU di partire dai SNG in modo da aver ben chiara la possibile perdita e dunque di limitare al minimo possibili perdite derivanti da tilt o da un avversario migliore di noi (ne esiste sempre e comunque uno).

Nelle partite cash infatti puo’ capitare di perdere la testa facilmente e magari incaponirsi contro un avversario che troviamo particolarmente ostico ed irritante, salvo poi rendersi conto di essere in una situazione di completo dominio da parte del nostro opponent, il quale, oltre alla dignita’, ci ha portato via anche diversi buy ins.