Tournament Of Champions 2010: considerazioni

Tutto sul Tournament Of Champions delle WSOP 2010

Si e’ da poco tempo concluso il Tournament of Champions di queste World Series of Poker 2010 con la vittoria di Huck Seed, ovvero colui in grado di trionfare nel Main Event del 1996, come sempre giocato secondo le regole de No Limit Texas Hold’em, ovvero la cadillac del Poker.

Il buon Huck, giocatore di Texas Hold’em modello, si e’ portato a casa la bellezza di 500.000 $, non male per un Freeroll: considerate infatti che il Tournament of Champions e’ un vero e proprio torneo di poker Freeroll, una sorta di All star Game del Poker, dove i “presunti migliori” giocatori di Texas Hold’em vengono invitati a darsi battaglia.

Ho usato l’aggettivo "presunti" non a caso, viste le numerose polemiche sul criterio di scelta di chi abbia il diritto di partecipare a questo Tournament of Champions e chi invece no.

LE MONTAGNE RUSSE

Molto spesso quando si gioca un torneo di No limit Texas Hold’em sembra di trovarsi sulle montagne russe, in cui repentini saliscendi del nostro stack sono all’ordine del giorno: diverse volte il vecchio Huck si e’ trovato sull’orlo del baratro durante il torneo, per poi rinascere dalle proprie ceneri e portare a casa la vittoria finale.

Vittoria che sembrava saldamente nelle mani di Mike Matusow prima e di Daniel Negreanu dopo, entrambi chip leaders del torneo quando i giocatori rimasti erano veramente pochi. E quando Daniel Negreanu prende la lead di un torneo di Texas Hold’em e’ veramente difficile che la perda.

Purtroppo però, una buona dose di cattiva sorte ha costretto Daniel ad accontentarsi di un misero sesto posto, per un gettone di 25000$ che probabilmente Daniel si giocherà in una singola mano di Black Jack.

PIAZZAMENTI

Nell’Heads Up finale Huck ha sconfitto un vero e proprio mostro sacro del Texas Hold’em, ovvero Howard “The Professor” Lederer, che si accontenta di “soli” 250’000$: nulla in confronto a quanto il professore sta accumulando attraverso il suo “Full Tilt” Poker.

Al terzo posto una faccia nota del mondo del Texas Hold’em, ovvero quel Johnny Chan leader indiscusso delle World Series of Poker nel decennio a cavallo tra gli anni 80 e 90 ma di certo non piu’ in grado di imporre il suo gioco come lo faceva una volta.

Quinto posto per Barry Greenstein che di sicuro devolverà i 25000$ vinti a qualche istituto di beneficenza dimostrandosi, se mai ce ne fosse stato bisogno, come l’esempio da seguire per tutti gli altri ‘presunti” Champions.

WORLD SERIES OF POKER 2010: Huck Seed trionfa nel Tournament of Champions di No limit Texas Hold’em, dimostrando grande abilità e capacita’ di lettura dell’avversario fuori dalla norma.