Considerazioni sul Black Friday

Il Black Friday del poker online americano

Il 15 di aprile 2011 rappresenta una data funesta per il poker online americano, per le poker room ma soprattutto per i giocatori. Le conseguenze non sono limitate al mercato americano, ma sono destinate ad influenzare l’andamento del poker online mondiale.

Il 15 Aprile 2011 verrà ricordato come il giorno più funesto nella storia del Texas Hold’em. Un giorno che può segnare la fine del Texas Hold’em non solo online ma anche come sport in generale. Venerdì 15 Aprile infatti l’FBI ha formalmente accusato i tre maggiori siti di poker online mondiali - ovvero Pokerstars, Full Tilt Poker e Absolute Poker - di frode bancaria, scommesse illegali su internet e riciclaggio di denaro. Non proprio accuse leggere quindi. Questo ha generato non solamente la chiusura immediata dei domini di queste poker room, e di conseguenza ogni partita da loro ospitata, ma anche la messa sotto sequestro di 75 conti correnti bancari che questi siti utilizzavano per i loro processi di pagamento. Chiaramente questo ha creato il panico tra tutti i giocatori di Texas Hold’em, non solo statunitensi, che si sono trovati in un primo momento nell’impossibilità di prelevare i loro bankroll dai suddetti siti.

Bancarotta per Absolute Poker

Chiaramente avere massive richieste di cashout da parte di un grandissimo numero di account mette a dura prova la struttura finanziaria di questi colossi del poker online, che può succedere che non siano in grado di soddisfare le richieste dei giocatori di Texas Hold’em quando queste arrivano in massa. In particolare Absolute Poker, già coinvolta in diversi scandali in passato, di sicuro non sarà in grado di soddisfare queste richieste, per via di scarsa liquidità, e a breve sarà costretta a dichiarare bancarotta. E’ solo questione di tempo. A nulla varrà il limite settimanale di prelievo di 250 USD imposto da Absolute Poker, al fine di arginare l’emorragia. Prima o poi i soldi finiranno.

Conseguenze mondiali del Black Friday

Chiaramente questa rivoluzione sul mercato del Texas Hold’em in America ha forti ripercussioni anche nel resto del mondo . In primo luogo l’impossibilità di giocatori europei, canadesi, asiatici etc di giocare sulle rispettive piattaforme di Pokerstars e Full Tilt dal suolo americano. Chiaramente la situazione ora è in stato di completa confusione soprattutto per i players americani. Ricordiamo infatti che il mercato di Texas Hold’em americano è sena dubbio il più profittevole al mondo, e i giocatori stanno cercando nuove piattaforme su cui giocare anche se non hanno nessuna garanzia che il sito su cui depositeranno i propri soldi non sia il prossimo a chiudere.

Un’intera nazione sta ora aspettando gli sviluppi della situazione, sperando in una risoluzione del caso e di poter finalmente giocare a Texas Hold’em in santa pace, sperando come sempre nella tanto attesa legalizzazione del poker online negli USA.