Considerazioni in merito al bluff

Il bluff

“Se non venite mai pizzicati in bluff significa che non state bluffando abbastanza”. Questa massima del Texas Hold’em in merito al bluff ha una dose di verità, ma a volte rischia di essere fraintesa dai giocatori meno esperti. Prima di tutto infatti definiamo cosa sia il bluff, ovvero una puntata, o una serie di puntate, intese a far credere qualcosa diverso dalla realtà.

Perchè nel TH spesso il bluff non funziona?

In pratica è come raccontare una storia al nostro avversario: al fine di rendere la nostra storai il più credibile possibile vogliamo che sia molto dettagliata e accurata. Ecco perchè la maggior parte dei bluff nel Texas Hold’em non funziona. Molti giocatori di poker tendono infatti ad utilizzare il bluff come un semplice “piano B” da utilizzare solo in emergenza, e senza averne messo in scena i presupposti.

Come creare un buon bluff

Ne derivano puntate e comportamenti bizzarri, non comuni né in sintonia con la mano di Texas Hold’em che abbiamo appena giocato, che verranno frequentemente callati dai nostri avversari. Ricordatevi infatti che quanto più una puntata è strana e senza senso e tanto più alta è la possibilità che venga callata. Un buon bluff deve quindi essere costruito a monte, magari partendo dal flop.

Ecco dunque che il miglior bluff che possiamo mettere in pratica e’ il semibluff, grazie al quale il nostro comportamento durante la fine della mano e’ senza dubbio coerente con quanto messo in scena prima.

Esempio

Un classico esempio è il seguente: abbiamo in mano TJ e sul flop scendono QdKs3s ovvero due high card e un possibile progetto di colore. Supponiamo noi di essere i raiser iniziali e di avere duqnue floppato un scala bilatera con 8 outs. Ma come avrete già capito possiamo assumere come nostri out anche le altre 9 carte di picche, per un totale di 17 outs.

Questo perchè continueremo a puntare forte in semibluff, pretendendo di chiudere il nostro punto qualsiasi dei 17 outs esca. In questo caso poi molti giocatori di poker verranno spaventati da una terza carta a picche, ancor più se quello che hanno in mano è semplicemente una middle pair tipo QJ o QT, e tenderanno ad abbandonare il piatto.

Dal bluff al semibluff

Avete capito il potere del semibluff? In questa mano di Texas Hold’em non stiamo semplicemente bluffando un river impossibile, sperando che il nostro avversario faccia fold, ma stiamo invece costruendo la nostra storia e vendendola all’avversario di turno. Nel caso poi riuscissimo a centrare la nostra scala tanto meglio, perchè il nostro opponent probabilmente si sarà bevuto la storia del colore e quindi, nel caso nessuna picca esca, ci pagherà profumatamente una grossa bet al river.