Che tipo di giocatore sei?

Che tipo di giocatore sei?

Il Texas Hold’em nella sua variante online è un gioco in cui molto spesso abbiamo a che fare con un avversario a noi sconosciuto, del quale non abbiamo notizie se non quelle forniteci dalle mani passate che potremmo aver giocato contro il suddetto opponent.

Tutto il contrario di quello che abitualmente è il classico “pokerino” tra amici, in cui le diverse tendenze dei vari giocatori sono ben note e quasi di pubblico domino. Da questa mancanza di informazioni deriva dunque un impossibilità oggettiva nel conoscere al meglio il nostro avversario, al fine di scoprirne eventuali debolezze e lacune non soltanto a partita inoltrata

Classificazione standard

Come quasi tutti oramai sanno vi è una classica distinzione dei giocatori di poker che utilizza il loro grado di aggressività, passive or aggressive, e la loro inclinazione a giocare molte o poche mani, loose or tight. Costruendo dunque un diagramma con questi quattro punti possiamo inquadrare al meglio il nostro avversario. Ma ancora una volta il problema di questo approccio è che dobbiamo aver giocato un numero di mani abbastanza elevato. Per fortuna esiste sharkscope che ci permette di vedere, ancor prima che una qualsiasi partita inizi, quali sono i risultati e le statistiche di ogni singolo giocatore, a meno che quest’ultimo non abbia deciso di escludersi dal sito, e dunque elaborare una particolare classificazione.

Classificare un giocatore di Texas Hold'em

Personalmente amo classificare i giocatori di Texas Hold'em che non conosco in quattro distinte categorie, ognuna funzione del ROI% dei giocatori: buoni giocatori, ROI maggiore di 5%, giocatori vincenti, ROI positivo fino al 5%, giocatori perdenti, roi compreso tra 0 e -5% e fish, ROI negativo per più del 5%. Una volta inserito il giocatore nella sua “casella di competenza” saprò come comportarmi per esempio giocando fortissimo qualsiasi Top Pair contro un fish, dal momento che tantissime volte verrò pagato da una mano peggiore, oppure evitando di rimanere in piatti eccessivamente grandi con mani mediocri contro i buoni giocatori, dal momento che probabilmente la loro mano sarà migliore della mia.

In pratica, conoscendo quale è il tasso di vincita di un determinato giocatore, siamo in grado di applicare uno stereotipo durante le prime mani di gioco, stereotipo che poi potremmo progressivamente arricchire di dettagli man mano che le informazioni aumentano con il proseguo della partita, fino a poterlo inserire nella classica caratterizzazione tipica del Texas Holde’m vista all’inizio di questo articolo.





Commenti recenti

Volevo aggiungere un piccolo 19 Agosto 2010 - 14:33 Commentato da giuliaricca

Volevo aggiungere un piccolo parere personale riguardo la fortuna nel poker;
Non e' da molto che gioco a poker, non sono mai nemmeno stata in un vero casino', ho iniziato a giocare online su siti come internet poker guide e cosi' mi sono appassionata.

Ma un dubbio mi e' sempre rimasto riguardo il peso che ha la fortuna sui tavoli da gioco. Per quanto mi riguarda, penso che un professionista del poker non faccia per niente affidamento sulla dea bendata per vincere una mano, anzi, affidarsi alla fortuna e' sintomo di inettitudine oserei dire.
E' per questo che ritengo importante apprendere bene le regole del poker e non affidarsi unicamente alla fortuna.