Bwin contro il gioco d’azzardo


Il dipartimento per gli studi sulle dipendenze della Cambridge Health Alliance e la compagnia austriaca Bwin Interactive Entertainment AG hanno stretto un accordo con durata di ben cinque anni, per completare uno studio già intrapreso in passato: quello sul gioco on line.


E’ stato quindi annunciato il prolungamento della ricerca che si pone come obiettivo primario la capacità di individuare e prevenire i problemi di dipendenza dal gioco e conseguentemente di creare un ambiente di gioco sicuro.

Il dipartimento per gli studi sulle dipendenze della Cambridge Health Alliance, una scuola di medicina affiliata ad Harvard, collabora con Bwin da già tre anni sviluppando iniziative per il gioco responsabile e mettendo a disposizione gli strumenti e le informazioni necessari per incoraggiare proprio il gioco responsabile. La collaborazione tra il dipartimento e la Bwin I.E. si è già dimostrata proficua in termini di risultati sociali: ha infatti già prodotto alcuni significativi risultati divulgati nella forma di studi scientifici.

Il professore associato alla Harvard Medical School che attualmente dirige il dipartimento per gli studi sulle dipendenze, è Howard Shaffer, un importante professore di psicologia. Nel corso degli ultimi anni il dottor Shaffer, ha seguito una grande varietà di progetti di ricerca finanziati dal governo, tra cui il progetto di Harvard sul “gioco d'azzardo e la salute”, e quello sulla “Stima della Prevalenza di gioco d'azzardo disordinato negli Stati Uniti e in Canada”. In questo periodo sta concentrando i suoi sforzi sulla ricerca e le attività didattiche connesse con l'Istituto per la ricerca sul gioco d'azzardo patologico e disturbi correlati.

Il suo studio scientifico si fonda sull’analisi dei comportamenti di gioco di più di 47.000 clienti Bwin, monitorati nell’arco di 36 mesi, e rappresenta la più ampia e trasversale ricerca di questo tipo mai compiuta al mondo in questo settore. Tutti i risultati della ricerca si fondano su reali dati di gioco, e non su risposte di natura soggettiva, pertanto non possono essere influenzati da atteggiamenti di risposta reticenti, o falsati dalle personali interpretazioni della clientela. L’intenzione è quella di ampliare ed intensificare tutte le attività finalizzate al gioco responsabile all’interno di un programma sistematico, con strumenti e applicazioni ad esso dedicati.

Il Dott. Shaffer, che ha trattato ampiamente il problema della dipendenza da gioco nei suoi testi divulgativi, ha lodato Bwin per aver saputo "integrare i tentativi di sviluppo di un gioco responsabile con una risorsa per l'auto-assistenza empirica resa disponibile per tutti i propri utenti."

Dal canto suo, l’amministratore delegato della Bwin poker ha fatto notare il bisogno di comprendere quanto accade nelle menti dei consumatori per essere capaci a rispondere ai quesiti fondamentali sulla base di evidenze scientifiche, e non basandosi su speculazioni. Tutto ciò, sempre secondo l’amministratore delegato, avviene al fine di essere in grado di identificare le abitudini a rischio di disordini legati al gioco al fine di prevenirli.