Borgata Casino tra scandali e tornei annullati

Borgata Casino tra scandali e tornei annullati

Luci e ombre nel mondo del poker con alcuni scandali che hanno visto protagonista il Borgata Casino. Tra questi c’è la vicenda legata a Phil Ivey che avrebbe vinto 9,6 milioni al baccarat approfittando di un difetto di fabbrica delle carte e quella legata a Christian Lusardi che nel corso del Borgata Poker Open ha scambiato le chips vere.

Quando parliamo dei casino le prime cose ci vengono in mente sono i tornei di poker, che molto spesso ci tengono incollati fino a tarda ora per dare i risultati. Ed è proprio questo l’aspetto che rende affascinante un gioco che in questo caso è legato all’adrenalina, allo spirito di competizione e alla voglia di vincere. Purtroppo, però, se da un lato il poker è popolato da tanti giocatori corretti e sportivi, dall’altro non possiamo nascondere che gli eventi spiacevoli non mancano e che molto spesso c’è un rovescio della medaglia. Come nel caso del Borgata Casino.

Phil Ivey e la vincita al Borgata Casino

Situato ad Atlantic City, seconda capitale del gioco d’azzardo negli Stati Uniti d’America, il Borgata Casino ospita tantissimi tornei, competizioni ed è visitata da moltissimi giocatori di poker. Fra questi c’è sicuramente Phil Ivey, già in precedenza protagonista di una vicenda che ancora non si è risolta e che è finita nelle aule di tribunale. La prestigiosa casa da gioco, infatti, a seguito di una vincita pari a 9,6 milioni di dollari ottenuta nel 2012 in quattro sessioni di baccarat, avrebbe fatto causa al Tiger Woods del Poker con diversi capi d’accusa.

Azione legale portata avanti dalla sala da gioco

Alla base di questa azione legale portata avanti dal Borgata Casino si sarebbe, inoltre, un difetto di fabbrica delle carte di cui Phil Ivey si sarebbe approfittato nel corso di quella partita. I legali della casa da gioco sostengono, infatti, che il top player statunitense avrebbe utilizzato un metodo chiamato per l’appunto "bordo di smistamento", in base al quale avrebbe potuto riconoscere alcune piccole variazioni di stampa del dorso. Dettagli per la maggior parte delle persone ma non per un occhio attento come quello del Tiger Woods del Poker che di esperienza al gioco ne ha da vendere.

Sotto accusa la società che ha prodotto le carte

In questo caso, però, a finire sotto l’occhio del ciclone non è stato soltanto Phil Ivey, ma anche la Gemaco Inc, ovvero la società che ha fabbricato le carte utilizzate all’interno del Borgata Casino in quella partita di baccarat. Del resto 9,6 milioni sono una bella somma anche per una sala da gioco così grande e rinomata, anche se quello che ci sentiamo di dire, dal canto nostro, è che per quanto il nostro Tiger Woods del Poker abbia potuto trarre vantaggio da un errore nella stampa delle carte, la colpa non è la sua. E chiunque si fosse trovato in quella situazione, probabilmente, avrebbe fatto la stessa cosa.

Il caso di Christian Lusardi al Borgata Poker Open

Detto questo, però, non è la prima volta che al Borgata Casino si verificano fatti del genere. E infatti pochissimo tempo fa, proprio nel corso del Borgata Poker Open, si è verificato un altro scandalo che ha visto protagonista Christian Lusardi, giocatore professionista già macchiatosi in precedenza di diversi crimini legati a truffe all’interno delle case da gioco. Questa volta il giocatore statunitense ha pensato bene di scambiare le chips vere utilizzate nel torneo con altre contraffatte che, tuttavia, non gli hanno consentito di andare oltre un semplice ITM.

Torneo annullato e giocatori scontenti

Una triste storia che non è ancora terminata; e se da un lato Christian Lusardi è stato preso in consegna dalla giustizia, dall’altro i premi non sono stati consegnati ed il torneo è stato annullato. Un’altra azione che ci è sembrata un po’ controversa e certamente non edificante per molti top player che in quei giorni hanno dovuto prodigarsi in spese di vitto e alloggio ad Atlantic City. Per il resto speriamo che anche questa storia, che ha visto la sala da gioco nell’occhio del ciclone, finisca nel migliore dei modi, soprattutto per i giocatori di poker che si sono visti ritirare i premi che si erano sudati nel corso di un torneo lunghissimo.