Big One for One Drop: assente Phil Hellmuth

Phil Hellmuth salta il Big One for One Drop

Fra gli illustri assenti dal Big One for one Drop di queste WSOP 2014 spicca il nome di Phil Hellmuth che in base a quanto abbiamo appreso dal suo profilo twitter non è riuscito a vendere le quote (forse un po’ troppo elevate) per partecipare al torneo milionario. Insieme a lui rinunciano all’appuntamento anche Tom Dwan e Liv Boeree.

42 iscritti, un field da capogiro e tantissimi campioni che hanno preso parte a quello che viene considerato uno dei tornei più eclatanti del panorama pokeristico internazionale. Parliamo del Big One for One Drop, dal buy in un milione di dollari che, come nell’edizione precedente vinta da Antonio Esfandiari, ha visto partecipare anche quest’anno i giocatori più forti del mondo: tra questi Sam Trickett, Phil Ivey, Daniel Negreanu, Greg Merson e lo stesso vincitore del 2012. Fra i giocatori più noti, però, qualcuno ha deciso di non presentarsi all’appello e dopo aver fatto parlare a lungo di sé anche in queste WSOP 2014, per una volta ha fatto marcia indietro.

Phil Hellmuth salta il Big One for One Drop

Il nome di questo top player è Phil Hellmuth ed è senza dubbio il giocatore più prolifico, dal punto di vista dei braccialetti, nella storia delle World Series of Poker. Le ragioni che lo hanno spinto a declinare ogni tentazione dal Big One for One Drop sono molto semplici e per capirle è sufficiente dare un’occhiata al suo profilo twitter. E infatti, stando a quanto scritto dal top player statunitense in persona sembrerebbe proprio che il buon Poker Brat non abbia raggiunto il numero di quote necessarie per partecipare al torneo. Da qui la ritirata strategica e la sua estromissione volontaria avvenuta senza che nessuno abbia riportato la notizia.

WSOP 2014: quote e percentuali per tornei milionari

Del resto è risaputo che molti giocatori, per partecipare al Big One for One Drop, hanno messo in vendita le proprie quote. E senza dubbio quelle di Phil Hellmuth, nonostante il grande numero di braccialetti vinti in carriera, sono state la più alte di tutte, con un 1% messo in vendita a 11.111$ che si potrebbe tradurre con un 9% a $100.000. Molto più di Jason Mercier che ha messo in vendita l’1% delle sue quote a 10.500 e che, tuttavia, non è riuscito a superare la prima giornata di torneo, subendo una prematura eliminazione nelle prime battute di gioco.

Infrante le speranze di Poker Brat per partecipare al Big One

Fino all’ultimo Phil Hellmuth ha sperato che le sue quote venissero comprate da alcuni finanziatori, ma questa volta il suo piano è andato davvero in fumo. Del resto non tutti possono permettersi un buy in del genere e andare a giocare senza vendere buona parte del buy in sarebbe dissennato per la maggior parte dei giocatori. Nel caso di Poker Brat, però, le cose sono due: o le sue quote sono state giudicate decisamente alte, tanto da far evitare ogni tipo di investimento, oppure i cosiddetti quotisti hanno deciso di dirottare le proprie finanze verso altri giocatori con percentuali più abbordabili. Anche se a dirla tutta, nonostante il caratteraccio, il buon Poker Brat rappresenta sempre un buon investimento per chi vuole comprare quote alle WSOP.

Tom Dwan e Liv Boeree: altri due illustri assenti

Ma sono cose che capitano. Non sempre è possibile partecipare a tutti i tornei di poker possibili ed immaginabili e non sempre si riesce a vendere facilmente le proprie quote. Del resto Phil Hellmuth non è l’unico illustre senatore a non aver partecipato al Big One for One Drop, ma ce ne sono tanti altri. Fra questi senza dubbio Tom Dwan, che in molti davano in partenza da Macao per andare a giocare il torneo da un milione di dollari, e la bella Liv Boeree che, dato il carattere festaiolo che tutti conosciamo, probabilmente non è riuscita a vendere nessuna quota per partecipare a questo torneo. E questo si che sarebbe davvero un cattivo investimento visti i tremendi risultati di questa top player alle WSOP.