Bet sizing:il giusto ammontare di una puntata

bet sizing nel texas holdem

La giusta puntata al texas hold’em: un’arte da padroneggiare per evitare di lasciare l’avversario troppo in gioco o rovinare il nostro stack per un pot commitment.

Sapere quanto puntare ad ogni round è un’abilità fondamentale per un giocatore di Texas Hold’em che si rispetti: puntare troppo poco significa dare la possibilità al nostro avversario di rimanere nel piatto a basso costo magari pescando una carta fortunata, mentre puntare troppo potrebbe tradursi in un pot commitment da parte nostra, con effetti disastrosi sul nostro stack. Sapere puntare il giusto ammontare nel Texas Hold’em, in modo da non lasciare una call profittevole a mani peggiori della nostra e allo stesso tempo evitare di venire risucchiati nel piatto quando il nostro avversario è in possesso di una monster, non è poi così difficile.

Puntare in rapporto alle dimensioni del piatto

Supponiamo una classica mano di Texas Hold’em in cui ad un nostro rilancio preflop segue un call del nostro avversario per un piatto di 120 chips: a questo punto è buona norma effettuare una continuation bet con alta frequenza, ma di quanto? La regola che mi sento di consigliare è di puntare all’incirca 2/3 del piatto, ovvero 80 chips in questo caso. Attenzione però a non seguire questa regola anche per le puntate successive nelle quali è meglio abbassare l’entità delle nostre puntate per i motivi già visti, diciamo che metà del piatto può andare più che bene.

Discorso più articolato è quello del river, dove la puntata finale è giustificata da più fattori come per esempio la naturale del nostro avversario, della mano in nostro possesso, della nostra immagine al tavolo e dalla natura del board. Nel Texas Hold’em, come sempre, è opportuno considerare ogni possibile variabile.

Le puntate preflop

Decidere quanto rilanciare preflop nel Texas Hold’em può essere altrettanto male interpretato, in particolare se consideriamo la tendenza, errata, di alcuni giocatori, a rilanciare in in funzione della mano in proprio possesso.

Le linee guida che mi sento di consigliarvi sono di rilanciare preflop 3 o 4 volte il big blind (decideremo in funzione del tipo di tavolo, loose o tight, al quale siamo seduti) e di aggiungere 1 big blind per ogni giocatore già presente (ovvero per ogni limper).

Come sempre è buona regola di Texas Hold’em avere un range di mani di apertura estremamente tight quando si gioca dalle prime posizioni, che apriremo man mano che il tavolo dimostra debolezza e che la nostra posizione si fa più forte, fino a giungere al bottone, ovvero la miglior posizione per un giocatore di Texas Hold’em, dal momento che ci permette di parlare per ultimi e quindi con un set informativo il più completo possibile.