“Ask Me Anything” per Doyle Brunson

Il grande Doyle Brunson intervistato dai fans

Il mito del poker live Doyle Brunson, nei giorni scorsi si è prestato a rispondere a tante e diverse domande che i suoi fans gli hanno potuto fare online. Il campione di ben 10 braccialetto WSOP, ha così svelato tanti dettagli della sua vita e della sua carriera, ch ancora non si conoscevano.

“Texasdolly” risponde a “Ask Me Anything”

Il mito vivente del poker Texas Hold’em, il grande Doyle Brunson che anni or sono fu soprannominato "Texas Dolly" (per un errore di Jimmy Snyder, commentatore WSOP che lo chiamò per sbaglio in questo modo!), si è “messo a nudo” davanti ai suoi tantissimi fans. Ovviamente Doyle non si è tolto i vestiti, ma si è reso disponibile a fare ciò che fin adesso non aveva mai fatto: rispondere ad ogni tipo di domanda, relativa alla sua carriera e non, che tanti appassionati di poker gli hanno voluto fare. Tutto è avvenuto domenica 18 maggio, quando i membri della community PokerAtlas hanno avuto questa opportunità per il primo incontro virtuale “Ask Me Anything” (chiedimi qualunque cosa).

Doyle Brunson svela curiosità e indiscrezioni

Nella sua carriera piena di successi tra cui spiccano i 10 braccialetti delle WSOP, “Texasdolly” non aveva mai concesso ai suoi fans una cosa simile, ma adesso lo ha fatto pronto a rispondere davvero ad ogni cosa. Ecco allora che dall’intervista dei suoi fans, sono emerse tante curiosità, che riportiamo in parte qui di seguito.

Doyle, le WSOP e il suo scooter

Lo sapevate che a Doyle venne rubato lo scooter proprio mentre stava giocando le World Series Of Poker? Il campione lo ha confermato alla domanda se questo fosse avvenuto o no realmente, ed ha tranquillizzato il fan, sul fatto che dopo due giorni è stato ritrovato. Ovviamente però, le domande legate alle WSOP sono state tantissime, e ben più interessanti di questa. Sul momento più intenso della sua carriera sui tavoli delle WSOP, Brunson ha spiazzato tutti, affermando che è stato quando il figlio Todd ha vinto un braccialetto, portando il padre alla’apice della gioia. E quale ristorante di Las Vegas preferisce Brunson, magari quando gioca alle WSOP? Se vi capiterà di andare nella città del gioco, avrete più chance di incontrarlo a cenare ai tavoli del “Prime” al Bellagio cha altrove: quello è il suo ristorante preferito!

Poker online: Brunson ci gioca?

In molti si chiederanno se questo fuoriclasse del poker live, ha anche attitudini col poker online e vi gioca. A parte la notizia che ha già fatto il giro del mondo sulla creazione di una sua room, di nuovo dalle domande dei fans, è emerso che ormai Doyle non ci gioca più. Egli stesso alla domanda “Tu giochi online?”, ha risposto in questo modo: “Ora non più, in passato ho giocato qualche volta a poker online, ed avevo una mia poker room dove giocavo di tanto in tanto. Non ho mai giocato partite high stakes comunque, anche perché penso che online sia troppo facile vincere con mezzi non proprio legali come le collusion”.

Giudizi sui colleghi, e curiosità sul piatto più grande giocato

Più di un appassionato di Texas Hold’em, ha chiesto a Doyle Brunson di dare qualche giudizio sui suoi colleghi, sugli altri giocatori di poker professionisti insomma. Il campione ha indicato Phil Ivey come il giocatore attuale più completo e forte a suo giudizio, mentre tra i players del passato, Brunson ha messo al primo posto Johnny Moss per esser stato il giocatore più forte che lui abbia mai affrontato. Brunson si è espresso anche su Stu Ungar, definendolo “una macchina per stampare soldi a questo gioco”, ma con il grande difetto di non saper affrontare ed accettare le sconfitte a Texas Hold’em. E’ arrivato infine anche un giudizio su Chip Reese, che il 10 volte campione delle WSOP, ha descritto come il player più forte nelle varianti del poker, e molto simile a lui sotto il profilo della tenuta mentale nei momenti di stress.

Tra le varie curiosità uscite dall’incontro virtuale tra Doyle Brunson ed i suoi fans, è uscito anche l’importo del piatto più grande mai giocato da “Texasdolly”. Si è trattato di oltre 700.000$, messi in gioco sui tavoli verdi ben 30 anni fa!