Andrew Seidman ed il suo teorema di Baluga

Il teorema di Baluga ideato da Andrew Seidman

Andrew “BalugaWhale” Seidman, giocatore di poker statunitense e anche attivo commentatore del forum per eccellenza sul poker, twoplustwo, ha ideato un teorema ormai noto a molti. E’ il “teorema di Baluga”: voi lo conoscete? Ecco di cosa si tratta e come si applica.

Chi è Andrew “BalugaWhale” Seidman

Andrew Seidman è un giocatore di poker professionista, noto anche su twoplustwo, e conosciuto ormai da molti per il suo teorema. Prima di vedere in cosa consiste il teorema, vediamo chi è Seidman.

All’età del college, mentre aveva fatto domanda per andare a lavorare in una pizzeria e attendeva di essere chiamato, iniziò a giocare a poker online vincendo in poco tempo 7.000$. Decise così di rinunciare al lavoro in pizzeria ed a qualsiasi altro lavoro “normale”.

Il suo nickname è “BalugaWhale”, e dal 2005 ha iniziato a seguire TwoPlusTwo, utilizzandolo anche per apprendere molte cose sul poker Texas Hold’em. Nel corso di pochi anni è passato da giocare partite da 25$ a partite da 5.000$, rendendosi conto poco a poco quanti soldi avrebbe potuto vincere se avesse intrapreso quella strada. Negli anni a seguire Andrew Seidman ha giocato con alti e bassi, arrivando anche a pensare di abbandonare l’università e vivendo tra un viaggio e l’altro. Per quanto riguarda il famoso Black Friday, ossia il 15 aprile 2011, Seidman perse circa 65.000$, riuscendo poi a recuperarne circa 20.000.

Il teorema di Baluga: cosa dice, come funziona

Questo spigliato giocatore di poker, nel corso della sua esperienza sui tavoli verdi ha elaborato un vero e proprio teorema relativo all’amato gioco. Il teorema dice esattamente questo: “in caso di rilancio al turn, la forza della vostra mano andrebbe assolutamente rivalutata se avete solamente una coppia”.

Cosa significa esattamente questo? Facciamo un esempio pratico. Se vi trovate con K T, siete i primi a parlare e decidete di rilanciare cospicuamente prima del flop, probabilmente tutti folderanno e l’unico call sarà effettuato dal giocatore su bottone. Al flop si vedono K 9 e 3, tre carte decisamente positive per voi e per la vostra mano iniziale, e infatti optate per una continuation bet puntando i due terzi del piatto. L’unico player rimasto al tavolo verde con voi vede la puntata e si procede a girare il turn. Questa volta è un 7 e decidete di continuare a puntare, mettendo in gioco tre quarti di quanto già ci sia nel piatto. In questo caso vi aspettereste che il vostro avversario si tolga dal gioco, ma invece no, inaspettatamente l’avversario rilancia. Ecco allora che una mano di gioco che apparentemente era semplice ed in fase di ovvia conclusione, diventa un enigma da sciogliere. Prima che lui rilanciasse sulla vostra puntata non pensavate affatto di avere la mano peggiore ma eravate certi di avere quella migliore, ed adesso?

Adesso entra in gioco il teorema di cui vi parliamo, ossia il teorema di Baluga. Conseguentemente al rilancio al turn, è opportuno rivalutare la forza della propria mano e scegliere principalmente, anche se a malincuore, di foldare.

Perché applicare questo teorema

Perché mai dovreste foldare una buona mano arrivati a questo punto ed avendo investito risorse? Prima di rispondere a questa domanda, dovete rispondere ad un altro quesito: il vostro avversario avrebbe rilanciato con un punteggio minore della top-pair? Molto probabilmente no, non lo avrebbe fatto! A questo punto quindi, anche se è difficile tirarsi in dietro con la coppia più alta, bisogna valutare varie cose. Potrebbe esser stata una giocata aggressiva del vostro avversario e comunque vi trovate fuori posizione. Di conseguenza come agireste poi, se effettuato un call, al river il vostro avversario puntasse ancora?

Potreste essere un bluff o una reale dimostrazione del punto maggiore al vostro, e sarebbe un’altra situazione difficile da gestire, a cui forse è meglio non arrivare. Pensateci quando vi capita una situazione simile, e valutate se il teorema di Baluga possa tornarvi utile a non perdere chips inutilmente.