Analisi di una mano di SNG

La seguente mano mi è realmente capitata durante un Sit and Go di No Limit Texas Hold’em e vorrei parlarne in questo articolo, in quanto credo sia molto utile e rappresentativa.

La mano in questione riguarda una situazione di draw a colore, che molto spesso infatti molti giocatori hanno la tendenza a giocare in maniera troppo passiva, in particolar modo durante le fasi finali di un Sit and Go. Siamo a bui 75/150 e abbiamo uno stack di 2500 quando spilliamo AK a colore utg con 6 players rimasti. Il consiglio che vi do in queste situazione è sempre quello di fare un raise di 3 volte il controbuio, al fine di non trovarci committed al piatto nel caso un avversario opti per un reraise all in.

Con che mani fare call

Tutti i giocatori passano eccetto il buio, nel Texas Hold’em, che opta per un call. Sappiamo che il giocare dal buio è di tipo tight aggressive ma con il difetto di voler vedere troppi flop. Questo difetto infatti è ravvisabile in più di un giocatore, i quali optano per un semplice call con mani con cui, in casi come questo, dovrebbero fare 3dbet o fold.

Le mani di cui sto parlando sono per esempio coppia di nove o di dieci, ma anche AQ e AK: con queste mani i giocatori in questione vogliono rispettivamente vedere se sono presenti overcards sul flop, oppure se riescono a legare con la propria mano sul flop. Niente di sbagliato in condizioni normali, ma quando i bui sono così alti il prezzo che si sta pagando è troppo. Infatti molto spesso questa tipologia di players finisce decimata dall’aumentare del livello dei bui e si trova costretta a dover fare all in con mani marginali.

Torniamo a noi

Nella nostra mano di Texas Hold’em in questione dunque siamo in grado di limitare il range delle mani che il nostro avversario può avere. Mi ricordo bene che il flop fu 238 con 2 cuori e fu proprio il mio avversario che se ne uscì in all in, senza nemmeno darmi la possibilità di eseguire una continuation bet. Questo è chiaramente un sintomo di debolezza, soprattutto in fase di SNG, in quanto nel caso avesse avuto una mano forte ci avrebbe dato la possibilità di eseguire una continuation bet.

A questo punto, nel decidere se fare call oppure no, dobbiamo considerare che non abbiamo solamente gli outs, 9, per chiudere il nostro colore, ma anche due overcards che aggiungono ulteriori 6 outs ai precedenti 9, per un totale di 15 outs, che possiamo scontare a 12 se consideriamo la possibilità che abbia in mano una monster, giocata in maniera molto strana, o che ci stia dominando con mani come A8 o A2. Con un totale di 12 outs, per un 48% circa di equità, questa è una easy call a valore atteso positivo- Ed è proprio prendendo decisioni a valore atteso positivo che si vince giocando a Texas Hold’em.