Analisi di una mano di Heads Up poker

Heads Up - come giocare quando si è in posizione di forza

In questo articolo analizzeremo una mano di Texas Hold’em capitatami qualche giorno fa durante una partita Heads Up. Ho scelto questa mano perché l’emblema di una situazione in cui spesso è facile trovarsi e che molte volte viene mal interpretata.

Siamo in una posizione di forza

La situazione di cui vi sto parlando si ha quando la partita è sbilanciata verso di noi, magari per via di un grosso piatto da noi vinto, e il nostro avversario ha in mano circa un quinto di tutte le chips a disposizione, contro i nostri quattro quinti. Molti giocatori tendono a dare per vinto il Sit and Go in questa situazione, spingendo troppo con mani marginali e rischiando di offrire al nostro avversario la possibilità di tornare in gioco.

Quando spingere e quando no

Supponete infatti di trovarvi con 2500 chips contro le sole 500 dell’avversario e con i bui 25/50, ciò significa giocare con uno stack effettivo di soli 10 big blinds.

Ricordo infatti che nel Texas Hold’em Heads Up l’unico stack che dobbiamo considerare è il minore dei due, considerandolo appunto lo stack effettivo.In una situazione come questa è lecito spingere con mani come A9, AT, AJ e ogni coppia, ma attenzione a giocare mani come JT, TJ, KJ, KQ: nel giocare con queste mani infatti potreste incappare in una mano dominante, consentendo di fatto un facile double up al nostro avversario e il conseguente ritorno in partita di quest’ultimo. Con queste mani, di gran lunga migliori della media, è sì lecito fare un min raise sul nostro avversario, ma non esitiamo a foldare in caso di shove.

Quando second pair è la mano migliore

Ora supponete di limpare dallo SB K6 per vedere il flop 672. Il nostro avversario fa check e noi decidiamo di puntare minimo per 50, a cui segue il call del nostro avversario.

La call ci dice che il nostro avversario non ha in mano un 7 perché avrebbe sicuramente fatto all in in check raise, per proteggere una top pair così vulnerabile e per portare a casa un piatto di 150 a fronte del suo misero stack di 500. Il turn porta un altro 2 e il nostro avversario questa volta se ne esce in puntata per 100: se escludiamo di avere a che fare con un giocatore sofisticato è molto evidente come la nostra mano sia ancora la migliore.

Non può avere un terzo due in mano perché avrebbe optato per un check cercando di estrarci ulteriori chips, sfruttando la nostra aggressività. Probabilmente avrà un draw o un 6 peggiore del nostro, perché con A6 avrebbe probabilmente fatto all in pre flop. A questo punto non ci resta che rilanciare per metterlo all in con la mano peggiore.