Aams passa all’Agenzia delle Dogane

Aams passa all’Agenzia delle Dogane

Un grande cambiamento per il poker online con la chiusura di Aams, l’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato. Dopo il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri ora si aspetta dicembre per cominciare i lavori. L’Amministrazione Monopoli verrà accorpata all’Agenzia delle Dogane.

Vi abbiamo spesso parlato della situazione del poker online in Europa e di come potrebbe evolversi la normativa verso la creazione di un gioco online unificato. In tal senso hanno avuto una rilevanza importantissima gli incontri che hanno visto protagonisti i rappresentanti di Aams, Argel, DgoJ e Santa Casa della Misericordia di Lisboa. Tuttavia, se da un lato l’Amministrazione Monopoli ha avuto un ruolo determinante in questa storia, a breve chiuderà i battenti.

Il decreto legge del Governo Monti

A deciderne la chiusura un decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri, secondo cui i compiti dai Aams passeranno in toto all’Agenzia delle Dogane. Niente paura, però, perché nessuno ha parlato di una chiusura del poker online come avvenuto per gli USA, ma soltanto di una riorganizzazione che ha comunque portato moltissime polemiche fra i politici e soprattutto fra i dipendenti dell’Amministrazione Monopoli.

Protestano i Dipendenti

Dunque, a protestare contro la soppressione dell’Amministrazione Monopoli ci hanno pensato subito i dipendenti Aams che in questo periodo stanno toccando con mano la possibilità di trovarsi disoccupati in breve tempo. Anche molti politici hanno manifestato le loro perplessità dinnanzi a quella che molti hanno definito come una delle strutture meglio funzionanti in Italia. Insomma, tante voci in disaccordo contro questa decisione del decreto Monti.

Protestano anche le Camere

In primis, infatti, hanno presentato le loro perplessità la Camera dei Deputati e la Camera del Senato subito dopo aver letto la lettera indirizzata al Governo da parte dei Dipendenti Aams. Ma nonostante le proteste portate avanti in diverse occasioni anche dai dipendenti, pochi giorni fa è arrivata l’ufficialità. E dicembre sarà il mese in cui si avvieranno le procedure di accorpamento dell’Amministrazione Monopoli all’Agenzia delle Dogane.

Un normale processo di razionalizzazione?

Se da un lato, però, le proteste sono state piuttosto aspre, dall’altro c’è chi avvalla la decisione portata avanti dal Governo. E’ di questo avviso il Viceministro dell’Economia, Vincenzo Grilli, che vede l’accorpamento di Aams all’Agenzia delle Dogane come un normale processo di razionalizzazione. Secondo l’onorevole, infatti, la soppressione dell’Amministrazione Monopoli sarà svolta con gradualità e ci sarà anche il tempo per ulteriori modifiche.

Due vicedirettori all’Agenzia delle Dogane

A questo punto, allora, è lecito chiedersi come sarà organizzata l’Agenzia delle Dogane. Il direttore, infatti, potrà avvalersi di due vicedirettori, uno dei quali si occuperà di supervisionare le tradizionali attività dell’Agenzia delle Dogane, mentre l’altro si occuperà delle funzioni che una volta appartenevano ad Aams. Dunque, stando a quanto abbiamo appena detto, i compiti dell’Amministrazione Monopoli saranno svolti ugualmente ma semplicemente da un altro ente.

Luigi Magistro Vicedirettore?

E se da un lato ancora non sappiamo con precisione come lavorerà questa struttura, secondo alcune indiscrezioni, il vicedirettore dell’Agenzia delle Dogane che potrebbe avere il compito di fare da supervisore alle funzioni che un tempo svolgeva Aams sarà probabilmente Luigi de Magistro, cioè il direttore accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Non abbiamo ancora modo per avvalorare questa tesi, ma è quanto si vocifera nell’ambiente.

Conclusioni

Insomma, un grosso cambiamento per il gioco online e per il poker online made in Italy che vede interessata una struttura attiva, seppur con compiti diversi, dall’inizio di questo secolo. E se da un lato il poker online non correrà nessun rischio di chiusura dall’altro staremo a vedere come si risolverà la questione legata a i dipendenti Aams che rischiano un licenziamento di massa. A dicembre sicuramente sapremo qualcosa di più!