2012: un anno ricco di poker e non solo

2012: un anno ricco di poker e non solo

Ci siamo appena lasciati un anno alle spalle: un anno ricco di poker, di tanti tornei e soprattutto di tante novità. Dalla vittoria di Rocco Palumbo alle World Series of Poker, a quella di Greg Merson, passando per la riapertura di Full Tilt Poker e la vittoria dei democratici in America.

E’ stato un anno molto strano quello che ci siamo appena lasciati alle spalle. Non che lo spettacolo nei maggiori tornei di poker sia mancato, visto che molti fra i player più forti del mondo sono riusciti a ripetersi in più di un’occasione. Ma probabilmente il persistere della crisi economica e soprattutto la diminuzione del traffico dei giocatori online ha portato ad un calo che tutti gli operatori (tranne forse Pokerstars) hanno sentito. Tutto questo nonostante sia tornata Full Tilt Poker.

Il braccialetto WSOP vinto da Rocco Palumbo

rocco-palumbo.jpg

Allora per cominciare a dare un’occhiata a quello che è successo nel 2012 partiamo dai risultati che i player italiani hanno ottenuto a livello internazionale. E come del resto la maggior parte di voi si aspetterà partiamo proprio da Rocco Palumbo, unico italiano che quest’anno è stato capace di vincere un braccialetto alle World Series of Poker. Una grandissima annata la sua con tanti piazzamenti a premio e con la consacrazione in uno dei circuiti più importanti.

La vittoria di Giacomo Fundarò al WPT Mazagan

Altro grande successo in casa azzurra è stato sicuramente quello di Giacomo Fundarò che dopo aver partecipato a molti tornei live, senza ottenere dei grossi successi, è riuscito ad imporsi al WPT Mazagan, portando a casa un bel primo posto, un bel premio e soprattutto una grande soddisfazione. Ottima anche la prova di Jackson Genovesi che tuttavia non è andato oltre il secondo posto al WPT di Malta dove ha sfiorato la vittoria piazzandosi, però, in seconda posizione.

I risultati di Salvatore Bonavena

Se dobbiamo parlare di grandi, però, c’è anche Salvatore Bonavena che nel corso del 2012 non è stato certamente da meno, visto che è stato l’unico giocatore italiano ad andare fino in fondo in un torneo delle World Series of Poker Europe. Per lui un ottimo terzo posto in un evento vinto dal mago Antonio Esfandiari, capace di ripetersi dopo i grandi successi di Las Vegas. Per il nostro Mr EPT, inoltre, è arrivato un ottimo secondo posto all’IPT Nova Goriza, dove ha sfiorato addirittura il bis in una tappa dell’Italian Poker Tour.

Antonio Esfandiari: il giocatore più vincente del mondo

Se invece diamo un’occhiata all’estero il giocatore che ha vinto di più, sia nel 2012 che nella storia, è stato senza ombra di dubbio Antonio Esfandiari che è riuscito ad avere la meglio nell’Head’s Up con Sam Trickett nel Big One for One Drop, torneo dal buy in stellare di un milione di dollari. Per lui anche un grande risultato alle WSOPE Europe dove ha vinto un braccialetto proprio nel torneo in cui Salvatore Bonavena si è fermato sul gradino più basso del podio.

Phil Hellmuth vince il Main Event WSOPE 2012

Una vittoria storica è stata anche quella ottenuta da Phil Hellmuth capace di vincere il Main Event delle WSOPE e di diventare l’unico giocatore al mondo ad aver vinto un evento principale alle World Series of Poker e alle World Series of Poker Europe. Per lui anche una bella soddisfazione con il braccialetto vinto a Las Vegas che porta il suo bottino a due in un anno. Davvero niente male per Poker Brat che ha dimostrato ancora una volta tutto il suo talento.

Greg Merson campione del mondo alle WSOP 2012

Il traguardo più importante del 2012, però, l’ha raggiunto senza ombra di dubbio Greg Merson, che è riuscito prima di tutto a vincere un braccialetto e poi a trionfare nel Main Event WSOP 2012, vincendo una di quelle cifre che possono cambiare la vita di chiunque. E per concludere questa rassegna dei più forti giocatori del mondo citiamo anche il super Marvin Rettenmaier capace di vincere per ben due volte nello stesso anno due tappe del World Poker Tour.

Full Tilt Poker riapre i battenti

Tuttavia se vogliamo parlare di poker nel 2012 non possiamo non tenere conto di altri importanti avvenimenti che forse sono ancora più importanti dei risultati ottenuti dai giocatori sopra citati. Il 2012, infatti, dopo una storia infinita durata per oltre un anno e mezzo, ha visto la rinascita di Full Tilt Poker, la Red Room colpita dagli eventi del Black Friday che ha riaperto i battenti sotto l’egida protettiva di Pokerstars, ormai uno dei padroni incontrastati del poker online nel mondo.

Il traffico della Red Room scende dopo poche settimane

Certo, non è tutto oro quel che luccica, e se da un lato Full Tilt Poker ha riaperto i battenti, riportandoci il vecchio spettacolo dei tavoli High Stakes, dall’altro dopo un’impennata iniziale, il traffico di giocatori è diminuito drasticamente. Un crisi per il poker online che da questo punto di vista ci è sembrata più che evidente ma che ci ha fatto anche capire, forse paradossalmente, che il vento stava cambiando già nel 2012.

2012: basi per una regolamentazione in USA

Infatti, se da un lato in America il poker online è ancora illegale, non possiamo negare che qualcosa si stia muovendo. E se le difficoltà per una legge federale sono piuttosto evidenti, alcuni stati come il Nevada ed il New Jersey stanno muovendo i primi passi verso una regolamentazione che potrebbe avvenire nel 2013. Con questo vogliamo dire che probabilmente la riapertura di Full Tilt Poker ci indica il fatto che il poker online potrebbe tornare negli Stati Uniti.

La vittoria di Barak Obama favorisce il poker online

Barack-Obama.jpg

Del resto anche la vittoria dei democratici, ben più favorevoli al poker online rispetto ai repubblicani, ha sicuramente giovato al movimento pokeristico a stelle e strisce. E’, infatti, risaputo che Sheldon Adelson è stato uno dei finanziatori della campagna elettorale del partito repubblicano. Ed è ancor più noto quanto quest’ultimo osteggiasse il gioco online (e di riflesso anche il poker) visti come dei concorrenti all’impero da lui costruito a Las Vegas.

In Italia è illegale il poker live

Insomma, il vento politico che ora si respira in America con la riconferma di Barak Obama ha sicuramente favorito il movimento pokeristico americano che ha trovato nella PPA (Poker Player Alliance) uno dei maggiori sostenitori. Tuttavia, mentre negli Stati Uniti il poker online sta ancora tendando di trovare una via d’uscita in Italia la situazione nel 2012 si è rivelata piuttosto complicata, visto che al di là dei quattro casino ancora non si può giocare nei circoli live.

In Italia si gioca a poker live ma illegalmente

Con questo potremmo dire che ogni paese è figlio dei propri difetti soprattutto perché nel 2012 si è parlato in lungo ed in largo della possibilità di riaprire i circoli, ma di fatto non si è arrivasti a nulla di concreto. Il risultato è che per tutto l’anno scorso in Italia si è giocato a poker live, cosa peraltro risaputa dalla forze dell’ordine, senza che ci fosse una regolamentazione, che probabilmente è ancora lontana. Anche se siamo entrati nell’anno nuovo.

Poker online: dati in calo nel 2012

A questo, però, dobbiamo aggiungere, se vogliamo avere un quadro completo di quello che è successo nel 2012, che il poker online almeno in Italia ha subito un calo drastico. E infatti se prendiamo il 2011 come termine di paragone, possiamo renderci conto che dopo il lancio del poker cash game avvenuto il 18 luglio i dati sono saliti, mentre a partire dal mese di gennaio di del 2012 hanno cominciato a scendere in maniera più che evidente.

Il successo dei tornei a buy in basso

Certo, è normale che ci sia un periodo di assestamento, soprattutto dopo un’impennata iniziale, ma il calo si è visto anche in alcuni tornei live come l’Italian Poker Tour, ad esempio. Se questo è vero, però, nel 2012 non abbiamo potuto fare a meno di notare una tendenza: cioè che probabilmente saranno i tornei a buy in più basso ad avere maggior successo in futuro. E questo potrebbe essere un buon punto di partenza per rilanciare una disciplina che nel 2012 ha sofferto anche lei gli effetti di una crisi economica più che evidente.